Nel borgo di Castagneto di Baiso si trova il museo intitolato allo scultore di fama internazionale Vasco Montecchi. Non si tratta di un museo concepito convenzionalmente ma di quello che si definisce un “museo diffuso” comprendente oltre trenta opere esposte a cielo aperto, nel suo piccolo borgo natale, fra i calanchi dell’Appennino. È questo un progetto che rappresenta una prima sintesi museografica del lavoro del maestro Montecchi, un’importante tappa del suo percorso d’artista e che ci restituisce intatto il senso di una vita operosa. Un “museo diffuso” altrimenti detto “ecomuseo” è una installazione ambientale rappresentata da un peculiare patrimonio storico artistico e naturalistico caratterizzato da elementi tradizionali. Suo fine è la valorizzazione di un territorio di cui il visitatore riconosce l’unitarietà e la coerenza di significato. I confini di questo museo sono sfumati ed esso trova la sua funzione in attività didattiche e di ricerca che coinvolgono direttamente le istituzioni e gli stessi abitanti del luogo, che nei fatti ne sono i custodi “partecipanti”, ossia essi stessi ne fanno parte. Oltre alle opere – che costituiscono il valore primario – sono proprio il contesto architettonico-ambientale e la stessa comunità a farne parte e ad interagire, riconoscendo in esso la propria identità.
Questa significativa operazione rende omaggio alle umili origini di Montecchi e ha il valore di un “ritorno a casa” dopo un cammino lungo e difficoltoso che dalla nativa Baiso ha condotto l’artista in tutto il mondo a far conoscere il suo lavoro.

(Tratto da un articolo di Mauro Carrera)

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